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IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO IN CASTELLETTO
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Il
convento
è stato distrutto a seguito delle modifiche urbanistiche del primo
ottocento, conseguenti all'annessione della Repubblica di Genova al
Regno di Sardegna. Restano comunque numerose testimonianze: relitti
delle navate tra palazzo Doria Tursi, palazzo Bianco, ed il retrostante
palazzo Galliera; le splendide statue delle Virtù
(vedi riquadro sotto) ed alcuni bassorilievi del Giambologna,
provenienti dalla tomba Grimaldi ed oggi nel palazzo dell'Università;
due gallerie del chiostro, e la Sala Capitolare, inglobati
nell’edificio di Salita San Francesco 7. Attraverso
il portale in stile cinquecentesco si accede alla galleria ovest del
chiostro - monumentale ambiente caratterizzato da fasce alternate di
marmo e pietra nera, da esili colonnine e da formelle romboidali
decorate - attraverso i quale si passa nella Sala Capitolare, con un
salto stilistico da lasciare senza fiato: dal gotico al rococò più
sontuoso, con leggeri stucchi dorati, tralci fioriti, pellaccette, che
decorano il vasto ambiente a pianta quadrata, sottolineano la volta e le
pareti dell'abside con la statua lignea della Madonna Immacolata,
incorniciano i crocifissi e le tele distribuite sulle pareti, sovrastano
gli stalli lignei del Capitolo che circondano l'intero ambiente. (testo
di B.Cervetto)
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Vista della sala capitolare situata nell'edificio che ospita il B&B oggi laboratorio di restauro
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